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Dallo stage all'assunzione in COMeSER

Gino Pacifico, esperto in telecomunicazioni con la passione della musica
Il suo motto: “Connettere, suonare, giocare tutta la vita”

Ha iniziato riconfigurando apparati per antenne e router: era il 2011 e Girolamo Pacifico detto “Gino” – oggi ventitreenne assunto in COMeSER – era uno stagista che, d'estate, iniziava ad occuparsi di telecomunicazioni. Bravo fin dai primi passi mossi in azienda, è stato tenuto d’occhio dagli imprenditori Gianluca e Michele Scarazzini, tanto che nel 2014 è stato assunto nell’impresa di piazza Repubblica, dopo una prima esperienza lavorativa ad Alseno “dove disegnavo e assemblavo le bici elettriche” come ha spiegato Gino, perito in elettronica e telecomunicazioni all'Itis di Fidenza.

Come è nata la tua passione per marchingegni, congegni elettronici, telecomunicazioni?
“Fin da piccolo smontavo e rimontavo tutto: ho sempre avuto una forte curiosità per tutti i componenti elettronici. Quando mi regalavano macchinine-giocattolo, il mio obiettivo era cercare di farle correre. Ho iniziato così a sperimentare da autodidatta: solo all’Itis ho acquisito però quella formazione e quelle competenze che mi hanno reso capace di progettare un circuito elettronico, conoscere come funziona una rete, risolvere problematiche a tema. Oggi sono soddisfatto di lavorare in COMeSER: per questa azienda giovane e dinamica, ho rifiutato altre proposte”.

Oltre a lavorare in COMeSER stai proseguendo negli studi.
“Sì, sto frequentando ingegneria elettronica: mi affascina la progettazione, programmazione e automazione industriale e tutto ciò che ruota attorno ai computer industriali per la movimentazione delle linee di produzione.

Di cosa ti occupi in COMeSER?
“Seguo l’assistenza tecnica: al cliente e ai tecnici. Spesso eseguo l’assemblaggio degli apparati, ma all'occorrenza sono abilitato ad effettuare interventi professionali anche in esterno.

Internet, la telecomunicazione, la velocità sempre e ovunque: qual è il tuo punto di vista nei panni dell’utente appassionato di questi argomenti e nel ruolo del tecnico esperto.
“Sinceramente, da utente, vedo il progresso troppo veloce. Si stanno raggiungendo obiettivi impensabili fino a dieci anni fa. A ogni problema tecnico c’é una soluzione: ma ogni risposta innesca un meccanismo che continua ad alzare l’asticella. C’è sempre un “e poi?”, “e dopo?”. Da utente e da tecnico, gli stimoli sono moltissimi: riusciamo a viaggiare fino a 300/400 mega, e poi? Quale sarà il passo successivo?”.
“Da tecnico cambia l’approccio: nella realtà di COMeSER è una grande soddisfazione portare la connessione dove gli altri operatori non arrivano. Il valore aggiunto è poter lavorare in un’azienda che offre un servizio molto importante al territorio, ai cittadini e alle aziende”.

Connessione, cosa significa essere connessi oggi?
Ho un motto che mi accompagna: “connettere, suonare, giocare tutta la vita”. Sembra che per la stragrande maggioranza delle persone voglia dire avere cinquemila persone su Facebook che ti seguono come Amici ma spesso ci si ritrova a non riuscire a mettere il naso fuori casa relazionandosi autenticamente con le persone: secondo me andrebbe stimolata di più la connessione reale tra le persone. Per questo mi piace la linea comunicativa di COMeSER che spesso dal portale e dai Canali Social propone temi importanti, promuove l’aggregazione tra le persone e valorizza il concetto #connettiamoci a 360 gradi tanto nella vita realtà quanto on line”.

Un momento da ricordare di cui sei particolarmente orgoglioso in questi tuoi anni in COMeSER:
“Ogni volta che c'è un problema e viene risolto con la collaborazione di tutti: sono felice e soddisfatto quando posso dire “ci ho messo anche io la virgola”. Pacca sulla spalla a tutti quando siamo in grado di rispondere al cliente e risolvere nel più breve tempo possibile richieste o emergenze”.

Se dovessi associare COMeSER ad una musica, tu che sei anche un musicista, a quale sound l’abbineresti?
“Citando un episodio della mia vita, il 12 gennaio 2014, vorrei dire Gigi D’Alessio per il fatto di avere avuto l’onore di essere chiamato dal pubblico sul palcoscenico, durante un concerto, a cantare con lui “Non dirgli mai” davanti a tremila persone. E’ stato un fatto di comunicazione: avevo un cartello di quasi tre metri con scritto “posso cantare con te?”. E lui mi ha invitato in estemporanea sul palco. In realtà COMeSER è una musica con ritmo, corale, una sinfonia di tanti strumenti che devono suonare tutti alla perfezione come in una grande orchestra. Anche da questo punto di vista c’è assonanza tra il mio lavoro in azienda e quello che ho sempre fatto fin dalle prime lezioni di educazioni musicale: amo seguire la dinamica delle canzoni che ascolto. Oggi scrivo testi, musica, arrangiamenti. Ho realizzato un mio album con testi e musica pubblicato ad aprile 2015: nel giro di sei mesi nel mio piccolo ho registrato 25mila download gratuiti. Ho aperto “G&M Home Recording Studio”, a settembre 2015 mi sono iscritto alla Siae come autore e intanto porto avanti un progetto nato nel 2013 su una web radio tematica: Radio D'Alessio, è una piattaforma che segue l’artista in alcuni suoi concerti. Ho dato spazio e un’opportunità ad altri 6 speaker in giro per l'Italia dalla Puglia a Torino, oltre a me. Abbiamo 2.500 ascoltatori nelle dirette. E speriamo di crescere”.

Ufficio Stampa per COMeSER Srl.
Dott.ssa Francesca Maffini
@fmfeye