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Videosorveglianza ad alta Tecnologia nei Comuni dell'Unione Bassa Est

COMeSER di Fidenza illustra il funzionamento del sistema di 16 telecamere HD e OCR alle Forze dell'Ordine, Polizia Carabinieri e Polizia Municipale.

Più sicurezza sul territorio. Sedici nuove telecamere si trasformano in "occhi vigili" sempre aperti sui paesi di Sorbolo e Mezzani, nella Bassa Parmense. COMeSER Srl di Fidenza ha vinto il bando pubblico indetto dall'Unione dei Comuni della Bassa Est per la videosorveglianza urbana ed ha completato l'installazione delle postazioni previste: tutte ad alta definizione, due in particolare dotate del sistema Ocr per il riconoscimento delle targhe.

Mercoledì 19 ottobre alle 10.30 nella Centrale Operativa di Sorbolo il Presidente di Comeser Gianluca Scarazzini e l'ingegnere Marco Bragalini di COMeSER illustreranno al Presidente dell’Unione Bassa Est Nicola Cesari il funzionamento delle telecamere e del sistema alle Forze dell'Ordine, Carabinieri e Polizia Municipale in primis.

"Abbiamo dato attuazione ad un investimento importante dell’Unione – spiega il Presidente dell’Unione Nicola Cesari, sindaco di Sorbolo – le telecamere sono collocate in diversi punti: cinque telecamere nella zona di Coenzo, due a Casaltone, due Bogolese e due Mezzano Inferiore, una a Mezzano Superiore e quattro a Sorbolo capoluogo di cui una all’incrocio tra via Venezia e via Mantova offerte da COMeSER che ha vinto l’appalto. Le sedici nuove telecamere si affiancheranno a quelle presenti: dodici a Sorbolo, una a Casale e una a Mezzano Inferiore".

"Pensiamo di avere intrapreso la strada ottimale con un modello che integra l'alta tecnologia, l'informatica, la mappatura del territorio e il lavoro degli agenti di PM in collaborazione con i Carabinieri sia in strada, presidiando il territorio, che negli uffici, aggregando i dati".

"Ogni volta che COMeSER è a fianco delle amministrazioni e, dunque, dei cittadini fornendo le videocamere e la nostra fibra ottica siamo orgogliosi di dare un servizio utile sul territorio, – sottolinea Gianluca Scarazzini presidente dell'azienda – assolvono a funzioni importanti: monitorare e controllare il territorio; fungere in prospettiva anche da deterrente, perchè un paese “vigilato” è più difficile da violare se “vieni tracciato” anche dagli occhi elettronici".

"Abbiamo collegato alcune postazioni direttamente con la fibra ottica e altre in wireless realizzando una rete dedicata. Daremo, inoltre, un nuovo monitor con pc ai Carabinieri così avranno accesso alle telecamere e alle registrazioni a fini investigativi, di ricerca, di controllo e monitoraggio del territorio – aggiunge l'ingegnere Marco Bragalini di COMeSER -. Abbiamo cercato di ottimizzare al meglio le tempistiche: abbiamo incontrato alcuni ostacoli nel posare i cavi per la fibra ottica nei percorsi previsti su carta, perchè non passava nei tubi della pubblica illuminazione esistenti. Alcuni erano pieni o troppo sporchi ed intasati. Laddove era difficoltoso il passaggio, abbiamo dovuto effettuare nuovi scavi e posare nuovi tubi".

"Accanto alle nuove tecnologie, la collaborazione dei cittadini è fondamentale: invitiamo sempre a segnalare ogni attività o movimento sospetto" dice l'Ispettore di Polizia Municipale Stefano Bonini «Possiamo trovarci di fronte di tutto: dai finti carabinieri ai finti pizzaioli, dai preti agli avvocati fasulli. Per questo è importante chiamare sempre le forze dell’ordine di fronte a situazioni poco chiare".

Il presente testo è autorizzato da COMeSER S.r.l. e da Unione Bassa Est.

Dott.ssa Francesca Maffini
Ufficio Stampa e Comunicazione
per COMeSER S.r.l.