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Obiettivi 2017: Una Nuova Sede per COMeSER

Potenziare il bacino dei ripetitori extra Parma, incrementare GPS, videosorveglianza, sistemi di sicurezza, lettura e installazioni termo valvole, linee vita

L’azienda punta all'espansione con nuove collaborazioni e partnership. Ecco gli obiettivi 2017 dell'impresa di telecomunicazioni con fibra ottica di proprietà di Fidenza. Gianluca e Michele Scarazzini, Presidente e Vice: “Abbiamo chiuso il 2016 con un aumento medio del 30% della clientela”.

“Una nuova sede più grande per l'azienda di telecomunicazioni con fibra ottica di proprietà COMesER sempre a Fidenza dotata di ampio magazzino, al servizio di tutto l'ampio bacino delle terre verdiane. Agire più capillarmente espandendo l'area di azione nelle città e nelle province di Reggio Emilia, Cremona, Piacenza. La massima diffusione della rete con Medusa in tema di connessione e il potenziamento del nostro comparto dedicato ai GPS sui mezzi aziendali delle imprese. Allargare le partnership aziendali di COMeSER guardando in particolare alla neonata Evolution che si occupa di installazione di impianti elettrici ed idraulici, inclusa riparazione e manutenzione, linee vita sui tetti di case e palazzi, videosorveglianza e sistemi di sicurezza con tecnologie avanzate sempre più richieste per l'elevato bisogno di sicurezza”.

Sono questi i cinque obiettivi principali che Gianluca e Michele Scarazzini, Presidente e Vice Presidente di COMeSER, annunciano per il 2017, confermando “la volontà di migliorare e crescere, a fronte anche del dato positivo registrato nel 2016, con un aumento medio del 30% della clientela”.

Di quali risultati raggiunti recentemente siete particolarmente orgogliosi?
“Molti. Avere portato la connessione all'Autodromo di Varano de' Melegari, essere di diventati il punto di riferimento sia per i servizi di telecomunicazione che per le linee back up di sicurezza di molte aziende di Parma. Siamo soddisfatti di avere attivato un ramo dedicato ai localizzatori satellitari ‘GPS’ e videosorveglianza e sistemi di sicurezza avvalendoci di collaborazioni importanti: si è rivelata una intuizione giusta rilevando il grande bisogno di cittadini, artigiani e imprenditori di tutelare persone, ambienti, mezzi e attività”.

COMeSER ha aderito al network Parma Io Ci Sto. Cosa vi piace di questa rete e cosa sosterrete autonomamente in futuro?
“Condividiamo l'idea di una nuova visione sinergica per la città di Parma in rapporto al territorio. Da parte nostra, come azienda, continueremo a dare il nostro sostegno al territorio parmense valutando, tuttavia, i progetti che ci vengono proposti, gli eventi più innovativi, le realtà più dinamiche che creano un vero valore aggiunto. In questi anni abbiamo sostenuto in vari modi molte squadre sportive: dal Parma Calcio 1913 al Parma Baseball, dalla Pallavolo Femminile di Fidenza alle Zebre Rugby fino al Magik Parma Basket. Abbiamo contribuito alla start up Mind Revolution a cui daremo continuità e sviluppo. Ci piacerebbe iniziare a ragionare anche sui differenti temi: e-commerce e turismo, in particolare. Abbiamo alcune idee e vedremo se il 2017 sarà l'anno giusto per farle maturare. Certamente, abbiamo cambiato modello: non concediamo sponsorizzazioni a pioggia. Valutiamo con il nostro team Comunicazione, Ufficio Stampa e Marketing ed i nostri consulenti, attentamente, la ricaduta dei progetti sul territorio. Sosterremo ciò che riterremo davvero strategico e coerente per lo sviluppo della zona. Se ci sono dei cavalli vincenti bisogna che tutti puntino su quelli perché possano essere un vero volano di immagine per il territorio”.

Facendo una analisi dei clienti COMeSER, cosa emerge?
“I servizi di telecomunicazione e banda larga con fibra ottica di proprietà, Internet, ADSL e HDSL, sono imprescindibili per una azienda e stanno diventando sempre più importanti anche per i privati: le piccole, medie e grandi aziende ci inviano richieste di maggiore taglio di banda e cercano le linee di back up con noi per essere certi di non restare mai senza connessione. Per le famiglie ed i giovani l'abbonamento ai nostri servizi fa parte delle spese fisse, considerate normali. C'è, purtroppo, anche una fascia che lascia insoluti: e questo è un indicatore sociale. La connessione è considerata un bene necessario che non si vuole tagliare dovendo contrarre le spese per arrivare a fine mese con lo stipendio: ma poi c'è una percentuale di privati che non paga le bollette. C'è poi – come già detto - interesse per i nostri servizi paralleli: videosorveglianza, domotica, GPS, linee vita”.

Il presente testo è stato autorizzato da COMeSER S.R.L.

Intervista a cura di Ufficio Stampa Francesca Maffini