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Anche Hotel The Cube ha Scelto COMeSER

Legno, pietra, acqua, 3 giardini zen, 1 giardino con due cuori concentrici. Ad alto risparmio energetico. La facciata ispirata da un'opera pop: effetto pixel, come rivisitazione di una celebre serigrafia di Warhol. Ne parla l'imprenditore che l'ha costruito: Nilo Riccardi.
Volontà di fare sistema con Castelli del Ducato
che fa perno attorno a Fontanellato con la sua rete di rocche e manieri e con il territorio delle Terre Verdiane.

 

Oriental-padano: così l'imprenditore Nilo Riccardi sintetizza lo stile che connota lo swing, l'oscillazione natural-culturale, del nuovo Hotel The Cube aperto a inizio settembre a Fidenza, a pochi metri dal casello dell'Autostrada del Sole e dal Fidenza Village Chic Outlet Shopping, nell'area dove sorgerà il Villaggio del Gusto e dove già sono aperte attività commerciali a tema food, ristoranti e botteghe.

 

E se la facciata sembra giocare con l'effetto pixel, come rivisitazione di una celebre serigrafia di Warhol, suggerendo l'idea contemporanea dell'arte della connessione, all'interno la banda larga è fornita dal Gruppo COMeSER di Fidenza che abbina, dunque, il proprio marchio all'immagine e ai servizi d'eccellenza di The Cube: qui gli ospiti possono usufruire della connessione WiFi gratuita in tutte le aree.

Tutti i servizi di telefonia, a partire dal centralino, la connessione super veloce sia per l'hotel che per la clientela, tutta la progettazione e l'installazione del servizio wifi nelle camere è stato fatto da COMeSER perchè oggi in ambito business, Mice e per i turisti – soprattutto stranieri – una connessione non-stop e l'accuratezza del servizio sono un connubio vincente per il business traveller, sempre a caccia di garanzie di qualità ed efficienza. In viaggio, le persone non si separano quasi mai da tablet e smartphone.

 

L'imprinting di Nilo Riccardi: qual è la nuova filosofia di design e di accoglienza che si respira, ovunque, nell'hotel?

The Cube è la sintesi di tutti gli hotel dove ho alloggiato nel mondo, viaggiando parecchio per lavoro. Ho cercato di scegliere il meglio da ognuno ed eliminare tutto ciò che, da utente, mi infastidiva: qui ogni persona deve sentirsi a proprio agio, quasi come fosse a casa propria. Il criterio è l'armonia d'insieme e la personalità di ogni dettaglio, la piacevolezza degli ambienti, il senso di relax che comunicano gli spazi, le cromie che ti avvolgono ed uno sguardo sempre connesso con il giardino interiore che fa parte di ognuno di noi.

 

Giardini zen, aceri giapponesi e ginko biloba nel garden che cresce attorno all'hotel, qualità dell'aria all'interno, pareti ventilate: c'è un forte approccio ecosostenibile tangibile.

E' vero, i colori si estendono dal tortora al verde nelle varie declinazioni: vengo dal mondo Benetton ed il rapporto con il colore giusto, che ti sintonizza, è da sempre molto importante per me. L'impianto di climatizzazione e riscaldamento segue, automaticamente, i punti cardinali ed il ciclo giorno-notte. Nella stessa ora ci potrà essere, ad esempio, l'area sud ancora raffrescata e quella a nord già calda, con la sola circolazione dell'aria a est ed ovest per il massimo benessere delle persone. Facendo una battuta, grazie alle pareti ventilate, l'aria all'interno in The Cube può essere migliore di quella che respiri sullo Stelvio. Mi sta a cuore il concetto di pulizia visiva e cura degli ambienti: chi arriva, carico di stress per i ritmi del business o per una vita sempre di corsa, deve qui poter rilassare anche lo sguardo sovraccaricato di input. Inoltre, The Cube è ad alto risparmio energetico: ad esempio, con il calore dell'aria climatizzata riscaldiamo 4mila litri di acqua per le docce; i serramenti sono energeticamente ultra-performanti; le pareti ventilate garantiscono un isolamento termico incredibile e lo spessore dei vetri elimina i rumori esterni permettendo massimo comfort a chi pernotta e soggiorna da noi.

 

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E una luminosità diffusa...
Certo, c'è luce naturale, mai invasiva, in ogni punto.

Perche proprio un cubo?

Perche sei obbligato a fare un cavedio, un cortile interno caratteristico, di piccole dimensioni ma con la forza di dare luce. Da sempre il cubo mi affascina come geometria.

Hotel The Cube in pillole di Booking.com?

Legno, pietra, acqua, 3 giardini zen, 1 giardino con due cuori concentrici. Reception aperta 24 ore su 24, 59 camere climatizzate e una suite, bar interno e parcheggio privato gratuito, camere dotate di grandi TV a schermo piatto con canali satellitari e bagno privato con doccia extra-large e set di cortesia asciugacapelli. Super set breakfast. E un buon rapporto qualità-prezzo, secondo le coppie e gli ospiti che hanno già soggiornato in questa struttura. Il loro voto è 9,8. Inoltre, The Cube è anche pet friendly. Per pranzo e cena siamo collegati con ristoranti vicinissimi, a pochi passi, e si possono fare acquisti di prodotti tipici in botteghe caratteristiche limitrofe, in una grande area del gusto. Sono piccoli esempi di un meccanismo virtuoso di sinergia fra varie attività a cui teniamo parecchio.


Di straordinario, in Italia, sono i tempi: Lei ha costruito e aperto The Cube in 10 mesi!

Sì, volevo dimostrare che anche qui si possono rispettare i tempi normali che hanno in Germania o negli Stati Uniti: ci vuole passione, volontà e lavoro duro. Devo ringraziare l'architetto Massimo Davighi che ha creduto in questa scommessa insieme a me e abbiamo centrato l'obiettivo. Abbiamo posato la prima pietra il 7 novembre 2016 per il compleanno di mia figlia e abbiamo aperto il 4 settembre 2017 per il compleanno dell'altra mia figlia. Date simboliche a cui tenevo molto.


Per Fidenza ed il territorio – parlando di MICE e Turismo - The Cube è una opportunità, per lei una nuova sfida che la appassiona.

Volevo dare una risposta in termini di visione di futuro al territorio, di posti di lavoro e di servizi all'interno di un'area strategica a ridosso dell'A1 dove oltre all'indotto economico legato al business, alle fiere, al congressuale, si può da qui sviluppare un discorso di turismo enogastronomico, ambientale e culturale che ci interessa: penso al potenziamento delle piste ciclabili verso Fidenza, Fontanellato e Soragna con un noleggio biciclette a pedalata assistita, penso al sistema dei Castelli del Ducato che fa perno attorno a Fontanellato con la sua rete di rocche e manieri, penso alle Terre Verdiane come concetto in senso lato. Sto già parlando da tempo con i sindaci di Fidenza e di Soragna perchè ho idee in cui credo da proporre.


C'è un mantra che l'ha accompagnata nel percorso?

Una parola: qualità.


Cosa significa essere connessi oggi?

La connessione è mentale, ti passa dentro e ti muove dentro. Io ero connesso anche prima di Internet e del boom degli smartphone, perchè ero un tipo curioso, in sintonia con le mie idee, la mia capacità di pensare e di vivere la realtà. Ho avuto la fortuna di respirare la pop art americana ed il fermento che c'era, l'entusiasmo, la creatività. Ho vissuto il tempo di Keith Haring che riempiva di graffiti la metropolitana di New York. Con questo spirito ho chiesto di riproporre un'opera pop sul mio edificio. Ma soprattutto ho l'esempio di mio padre che è morto a 102 anni studiando ancora il tedesco, l'inglese, approfondendo le leggi e la scienza forense e amministrativa. Allora, cosa significa essere davvero connessi? Avere una connessione cosmica.


Intervista a cura di Francesca Maffini

Ufficio Stampa per COMeSER Srl

@fmfeye


Il presente comunicato stampa è stato autorizzato da COMeSER Srl, dall'imprenditore Nilo Riccardi e dall'architetto Massimo Davighi – Studio MD.